Pionieri nella transizione energetica: immessa per la prima volta in Italia una miscela con il 5% di idrogeno in una rete gas
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Pionieri nella transizione energetica: immessa per la prima volta in Italia una miscela con il 5% di idrogeno in una rete gas
La sperimentazione in provincia di Modena è possibile grazie al protocollo, unico a livello nazionale, sottoscritto di recente da Inrete Distribuzione Energia (Gruppo Hera), Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Comitato Italiano Gas

È stata avviata nel Modenese, da parte di Inrete Distribuzione Energia, società del Gruppo Hera, la prima immissione a livello nazionale di una miscela di gas naturale e idrogeno al 5% in una rete di distribuzione gas a servizio di un’area residenziale.
La sperimentazione è possibile grazie al protocollo, unico in Italia, sottoscritto di recente da Inrete Distribuzione Energia, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e Comitato Italiano Gas (CIG), che permette di testare, rispettando le più stringenti prescrizioni sulla sicurezza, miscele di gas metano con blending fino al 10% di idrogeno nelle reti di distribuzione. L’obiettivo è creare le condizioni favorevoli alla progressiva abilitazione di miscele con percentuali crescenti di gas a basso contenuto di carbonio fossile nelle reti, dando così un concreto contributo alla transizione energetica.
La sperimentazione, portata avanti in accordo con l’amministrazione comunale di Castelfranco Emilia e in collaborazione con numerosi partner, si concluderà il 3 aprile. In particolare, prevede l’immissione di una miscela con il 5% di idrogeno in un tratto isolato di rete che serve circa 40 famiglie della città emiliana, tutte opportunamente informate.
Questo vettore energetico a basso impatto ambientale, infatti, potrà contribuire alle esigenze di decarbonizzazione dei territori, permettendo di valorizzare l’infrastruttura gas esistente in Italia, che costituisce un unicum a livello europeo per estensione e capillarità, senza modificare gli impianti termici esistenti.
La sperimentazione giunta alla terza fase si concluderà con l’ultimo step a fine anno
Dal 2021 Inrete è capofila di un progetto che ha già permesso di sperimentare, due volte con successo, l’iniezione di una miscela di gas naturale e idrogeno al 2% nelle reti gas che servono lo stesso comparto residenziale oggi al centro della nuova iniziativa. Avuta quindi la piena conferma delle misure necessarie, sia in termini tecnologici sia di sicurezza, la società del Gruppo Hera, grazie alla sottoscrizione del protocollo con il MASE e il CIG ha avviato la terza fase della sperimentazione con l’obiettivo di esplorare i diversi aspetti operativi che consentono all’infrastruttura di ricevere, nella sua attuale configurazione, miscele di gas naturale e idrogeno al 5%. Il progetto si concluderà indicativamente a fine anno quando, in base ai risultati ottenuti, si valuterà l’opportunità di testare miscele con una quantità ancora superiore di idrogeno, fino al 10%.
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Rinnovata la partnership a supporto della transizione ecologica. Grazie al progetto Hove, dal 2022 al 2025 sono state raccolte oltre 223 tonnellate di oli vegetali esausti poi trasformati in biocarburante.

CIRFOOD e Gruppo Hera hanno rinnovato per altri 3 anni l’accordo – siglato per la prima volta nel 2022 – che mira a promuovere progetti innovativi a supporto della transizione ecologica.
Tra le iniziative principali, che verranno sviluppate nel prossimo triennio, sono previsti interventi di analisi sulla produzione di rifiuti e valorizzazione degli scarti, l’ottimizzazione della raccolta differenziata, in modo particolare della plastica, la valutazione del ciclo di vita (LCA) di prodotti e processi, la gestione efficiente delle acque reflue, l’aggiornamento normativo e la realizzazione di campagne di comunicazione rivolte agli stakeholder.
Al centro della partnership si colloca, inoltre, il progetto HOVE, dedicato alla raccolta e valorizzazione degli oli vegetali esausti prodotti nelle cucine di CIRFOOD, che vengono trasformati in biocarburante attraverso una filiera virtuosa capace di ridurre il consumo di fonti fossili e le emissioni climalteranti. Proseguirà inoltre la raccolta del rifiuto organico dai punti di ristorazione CIRFOOD, destinato agli impianti Hera per la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese (BO) e Spilamberto (MO). Si tratta di modelli concreti di economia circolare che interpretano in modo operativo la transizione ecologica, dimostrando come un rifiuto possa diventare una risorsa e generare benefici ambientali misurabili.
Il progetto HOVE e i risultati ambientali
Grazie alla collaborazione con Hera, CIRFOOD ha attivato una filiera circolare che coinvolge 218 cucine del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Gli oli vegetali esausti raccolti vengono avviati a un processo di prima lavorazione e successivamente trattati nelle bioraffinerie, dove vengono trasformati in biocarburante, destinato all’alimentazione dei mezzi di trasporto privati.
Nel corso del 2025, il progetto ha consentito la raccolta di oltre 57 tonnellate di oli vegetali esausti, poi trasformati in biocarburante. L’utilizzo di questo carburante alternativo ha permesso un risparmio di circa 50 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) e una riduzione di oltre 163 tonnellate di CO₂ equivalente, un beneficio ambientale pari all’assorbimento annuale di CO₂ di oltre 1.600 alberi. Solo in Emilia-Romagna sono 105 le cucine coinvolte, in cui l’anno scorso sono state raccolte circa 32 tonnellate di oli esausti.
Dal 2022 al 2025 sono state invece oltre 223 le tonnellate di oli vegetali esausti raccolti sul territorio nazionale.
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