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Hera eroga servizi essenziali ai cittadini e ai clienti del territorio in cui opera e lo fa impegnandosi al massimo ogni giorno per migliorarne la qualità. Nel nostro lavoro questo obiettivo è centrale, così come l'attenzione alla nostra base clienti, molto articolata e con esigenze differenziate. 
I principi che ci guidano sono contenuti nel nostro codice etico, strumento primario della responsabilità sociale d'impresa. 

Per questo abbiamo attivato un sistema di servizi e di opportunità a disposizione dei nostri clienti affiancandoli nelle situazioni avverse e supportandoli in quelle in cui versano in uno stato, anche temporaneo, di difficoltà economica.

Questa guida, giunta alla sua terza edizione, aggiornata nei contenuti e con il nuovo bonus sociale idrico, vuole essere un utile strumento a servizio dei nostri clienti per conoscere le opportunità a loro disposizione per far fronte a situazioni di difficoltà o avversità
Alcune di queste opportunità, come i bonus per il gas, per l'energia elettrica e per il servizio idrico, sono state previste dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), altre, sono scelte che abbiamo deciso di adottare al fine di perseguire gli obiettivi sopra esposti. 

Insieme per ripartire

Le misure del Gruppo Hera a tutela dal Covid e a sostegno del territorio e per i titolari di bonus sociali con scadenza nel periodo 1 marzo-31 maggio 2020. 
Visita la pagina: www.gruppohera.it/covid19

Bonus Sociali 2021

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda. I requisiti necessari per accedere all'agevolazione resteranno invariati.

Sarà necessario che ogni anno, a partire dal 01/01/2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.)

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus,  l'INPS invierà i suoi dati al SII*, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Eventuali domande presentate dal 1° gennaio 2021 in poi quindi non potranno essere accettate dai Comuni e dai CAF e non saranno in ogni caso valide per ottenere il bonus.

I bonus 2020 in corso di erogazione al 31 dicembre 2020 continueranno ad essere erogati con le modalità oggi in vigore.

Quali bonus verranno erogati automaticamente

Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto verranno erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda) :

  • il bonus elettrico per disagio economico,
  • il bonus gas
  • il bonus idrico

Non verrà invece per il momento erogato automaticamente il bonus per disagio fisico. Pertanto dal 1° gennaio 2021 nulla cambia per le modalità di accesso a tale bonus: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

*Sistema Informativo Integrato (SII) gestito dalla società Acquirente Unico. Il SII è una banca dati informatica che contiene informazioni utili ad individuare le forniture elettriche, gas: l'incrocio dei dati contenuti nelle DSU con quelli contenuti nel registro del SII consentirà, attraverso opportuni processi e verifiche in fase di definizione da parte dell'Autorità, di individuare le forniture da agevolare e di erogare il bonus agli aventi diritto.

L'Autorità sta definendo le modalità applicative per l'erogazione automatica delle agevolazioni, che saranno oggetto di apposito provvedimento (es.: criteri di quantificazione, durata e decorrenza dell'agevolazione; modalità di erogazione per le utenze dirette e per le utenze indirette, ossia condominiali; modalità di informazione e tutela dei clienti finali).

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Cos'è il bonus sociale per l'energia elettrica?

È una riduzione che viene applicata nella bolletta dell'energia elettrica. È stato introdotto dal Governo con Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni.

Chi può beneficiarne?

Possono beneficiare del bonus elettrico:

  • le famiglie a basso reddito (disagio economico) appartenenti a un nucleo famigliare con indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina):
    • non superiore 8.265,00 euro;
    • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose ovvero con almeno 4 figli a carico;
    • inferiore a 9.360 euro per i beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. 
  • le famiglie con un componente a carico (o clienti con disagio fisico), affetto da una patologia di gravità tale da far ricorso all'impiego di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.
Qual è il valore del bonus?

Per la fornitura di energia elettrica, nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico, l'importo del bonus viene erogato in base al numero dei componenti.

Per l'anno 2020 questi sono i valori:

Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di prelievo)
Nessuna agevolazione (E0) 0 €
Numerosità familiare 1-2 componenti (E1) 125 €
Numerosità familiare 3-4 componenti (E2) 148 €
Numerosità familiare oltre 4 componenti (E3) 173 €


Il bonus elettrico per disagio fisico viene erogato in base alla potenza impegnata indicata nel contratto di fornitura e al consumo annuo; è applicato senza interruzioni fino alla cessazione dell'uso delle apparecchiature e consente un risparmio da un minimo di 185 euro a un massimo di 633 euro a seconda della fascia di consumo di appartenenza.

* Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it.

Valore del bonus elettrico per disagio fisico
Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di prelievo) 2020
FASCIA MINIMA FASCIA MEDIA FASCIA MASSIMA
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
ammontare bonus ( fino a 3kW residente) 185 € 305 € 440 €
ammontare bonus oltre 3kW (da 4,5kW in su) 433 € 548 € 663 €

 

Come si fa a richiederlo?

Trattandosi di un bonus che deve agevolare chi effettivamente ne ha bisogno, occorre che chi eroga il bonus verifichi la presenza dei requisiti previsti; si richiede pertanto una procedura obbligatoria. Vediamo, in due passi, in cosa consiste.

Passo 1
Va richiesta l'attestazione a seconda della categoria di disagio economico: attestazione Isee in corso di validità oppure, in caso di disagio fisico, la certificazione Asl attestante il tipo di patologia.

Passo 2
Vanno compilati gli appositi moduli e consegnati al Comune di residenza o ad altro istituto designato eventualmente dal Comune stesso (es. centri Caf).

I moduli sono reperibili presso i Comuni oppure scaricabili dai seguenti siti:
www.arera.it;
www.bonusenergia.anci.it.

Il bonus può essere richiesto in qualsiasi momento e viene erogato a partire dal 1° giorno del secondo mese successivo alla presentazione della richiesta.

Quando il bonus è concesso, viene inserita un'apposita comunicazione in bolletta.
Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati in bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, sotto la voce "bonus sociale energia", sia l'avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus.
Lo stato di avanzamento della propria richiesta di attribuzione del bonus può essere verificato:

  • presso l'ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il Caf, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • sul sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata.
Qual è la sua durata?

Il bonus elettrico per i disagi economici è valido 12 mesi e, se permangono i requisiti, va rinnovato entro il mese precedente alla scadenza.
Nel caso di disagio fisico la durata è indeterminata fino alla cessazione dell'utilizzo delle apparecchiature elettromedicali.

Non è pertanto necessario il rinnovo. Se si presenta l'esigenza di ricorrere a ulteriori apparecchiature salvavita, occorre presentare domanda di adeguamento del bonus.

Come viene corrisposto?

Il bonus elettrico viene corrisposto sotto forma di sconto direttamente in bolletta, non in un'unica soluzione, ma suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi al riconoscimento del bonus.
L'importo di ogni bolletta include una parte del bonus che corrisponde, proporzionalmente, al periodo cui la bolletta fa riferimento.

I bonus sono cumulabili?

Sì, è possibile cumulare entrambi i bonus.
Il bonus per il disagio economico è cumulabile con il bonus per gravi condizioni di salute. Qualora sussistano i rispettivi requisiti possono essere ottenuti entrambi. I bonus per l'energia elettrica sono inoltre cumulabili con il bonus gas e teleriscaldamento.

L'attestato Isee
L'Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) è un indicatore per misurare la condizione economica delle famiglie sulla base del patrimonio mobiliare-immobiliare, dei componenti il nucleo famigliare a carico e del reddito. Per ottenerlo è necessario redigere una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in base a un modulo reperibile presso i Comuni, i Caf convenzionati o le sedi Inps, dove va successivamente riconsegnata. Una volta presentata questa dichiarazione si otterrà un'attestazione con l'indicazione del valore Isee, da allegare alla domanda per il riconoscimento del bonus.

Nel 2019 i bonus per il servizio di energia elettrica erogati ai clienti di Hera Comm sono stati 38.780 per un totale di 4,2 milioni di euro.


Cos'è il bonus sociale per il gas?

È una riduzione che viene applicata nella bolletta del gas. È stato introdotto dal Governo con Decreto Interministeriale del 28 dicembre 2007 e reso operativo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni.
Viene applicato solo al servizio di gas naturale distribuito in rete (non comprende l'uso di bombole e il consumo di gpl).

Chi può beneficiarne?

Possono beneficiare del bonus gas:
le famiglie a basso reddito (disagio economico) con un contratto di fornitura gas naturale ad uso domestico con misuratore gas di classe non superiore a G6 o che usufruiscano di un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale alimentato a gas e appartenenti a un nucleo famigliare con indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina):

  • non superiore 8.265,00 euro;
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose ovvero con almeno 4 figli a carico;
  • inferiore a 9.360 euro per i beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. 
Qual è il valore del bonus?

Il bonus consente un risparmio di circa il 15% sulla spesa annua presunta di una famiglia tipo (al netto delle imposte).
Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it.

Il bonus è così differenziato:

  • per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda, solo riscaldamento o entrambi);
  • per il numero di persone residenti nell'abitazione;
  • per zona climatica di residenza (vedi box dedicato a pagina 13).
Ammontare della compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna) 2020
Zona climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti (j=1)
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura (u=AC) 32 € 32 € 32 € 32 € 32 €
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento (u=ACR) 72 € 89 € 117 € 146 € 183 €
Famiglie oltre a 4 componenti (j=2)
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura (u=AC) 49 € 49 € 49 € 49 € 49 €
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento (u=ACR) 100 € 130 € 169 € 206 € 264 €
Come si fa a richiederlo?

Trattandosi di un bonus che deve agevolare chi effettivamente ne ha bisogno, occorre che, chi eroga il bonus, verifichi la presenza dei requisiti previsti; si richiede pertanto una procedura obbligatoria. Vediamo, in due passi, in cosa consiste.

Passo 1
Va richiesta l'attestazione Isee in corso di validità.

Passo 2
Vanno compilati gli appositi moduli consegnandoli al Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dal Comune stesso (es. centri Caf).

I moduli sono reperibili presso i Comuni oppure sui seguenti siti:
www.arera.it;
www.bonusenergia.anci.it.

Il bonus può essere richiesto in qualsiasi momento e viene erogato a partire dal 1° giorno del secondo mese successivo alla presentazione della richiesta.

Qual è la sua durata?

Il bonus gas è valido per 12 mesi. è rinnovabile comunque con domanda specifica entro il mese precedente alla scadenza nel caso permangano le condizioni di disagio. Il rinnovo è utile anche per evidenziare eventuali variazioni della situazione famigliare o dell'Isee in base ai quali era stato accordato il bonus in prima istanza.

Come viene corrisposto?

Il bonus gas viene corrisposto con modalità diverse a seconda che il richiedente sia un cliente con contratto diretto oppure indiretto (riscaldamento condominiale).

Il bonus viene corrisposto in bolletta sotto forma di deduzione e suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi al riconoscimento del bonus stesso. Ne hanno diritto i titolari di un contratto di fornitura individuale (contratto diretto). Nei casi di fornitura tramite impianto di riscaldamento centralizzato, viene inviata una comunicazione che invita gli aventi diritto a ritirare il bonus presso gli sportelli di Poste Italiane tramite un bonifico domiciliato esibendo un documento di identità e il codice fiscale (contratto indiretto).

Zone climatiche di residenza
I Comuni italiani sono divisi in sei zone climatiche, dalla "A" alla "F", definite per legge a seconda delle temperature medie.
L'elenco delle zone è consultabile chiamando il numero dello sportellodel Consumatore 800.166.654 o sui seguenti siti:
www.arera.it;
www.bonusenergia.anci.it.

Nel 2019 i bonus gas erogati ai clienti di Hera Comm sono stati 35.802 per un totale di 4,3 milioni di euro.


Cos'è il bonus per il teleriscaldamento?

È un bonus che può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o indiretto (impianto condominiale).

Il bonus è limitato al solo riscaldamento in quanto il contributo per l'acqua calda sanitaria viene richiesto con la domanda per il bonus riferito a elettricità o gas uso cucina. 

Esso viene attribuito con le stesse modalità con cui è attribuita la compensazione della spesa del servizio gas ai sensi della delibera dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente n. 402 del 2013.

La modalità di raccolta delle domanda da parte del Comune o degli uffici delegati, è regolata da una convenzione con Hera. 

Chi può beneficiarne?

Il bonus teleriscaldamento può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore Isee (vedi box dedicato a fondo pagina):

  • non superiore a 8.265,00 euro;
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose ovvero con almeno 4 figli a carico.
  • Beneficiari di reddito di cittadinanza di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modifiche nella legge 28 marzo 2019 n. 26.
  • Beneficiari di pensione di cittadinanza di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modifiche nella legge 28 marzo 2019 n. 26.

La domanda per il bonus teleriscaldamento ha valore per l'anno nel quale essa è presentata e non è retroattiva.

Qual è il valore del bonus?

Il valore del bonus 2020 (delibera 572/2019 dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è il seguente:
 

AMMONTARE DEL BONUS PER I CLIENTI DOMESTICI (VALORI IN EURO/ANNO PER IL 2020) ZONA CLIMATICA "E"
BOLOGNA, FERRARA, CESENA, MODENA, CASALECCHIO, CASTELMAGGIORE, IMOLA
Riscaldamento  
famiglie fino a quattro componenti 114,00 euro
famiglie oltre a quattro componenti 157,00 euro

 

Come si fa a richiederlo?

Clienti diretti
Per ottenere il bonus occorre presentare domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l'apposita modulistica, resa disponibile come da indicazioni del Comune, in ogni sua parte e allegando la fotocopia della bolletta per la fornitura di teleriscaldamento.

Clienti indiretti residenti in condomini
Per ottenere il bonus occorre presentare la domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l'apposita modulistica in ogni sua parte e allegando la bolletta di fornitura del servizio gas uso cottura cibi e quella della fornitura relativa al condominio. La domanda va presentata dall'1 ottobre al 31 dicembre di ogni anno.

Come viene corrisposto?

Il bonus è erogato annualmente e le domande sono raccolte con la collaborazione dei Comuni nei quali avviene la fornitura di teleriscaldamento, sulla base di convenzioni appositamente stipulate con Hera.

Il bonus è erogato con le seguenti modalità:

  • per i clienti diretti, mediante compensazione sulla spesa nelle bollette che saranno inviate a partire da marzo dell'anno successivo, in un'unica soluzione;
  • per i clienti indiretti che hanno presentato domanda singolarmente, mediante versamento all'amministratore del condominio che provvederà a trasferire l'importo al beneficiario.

Cos'è il bonus idrico?

Il Bonus sociale idrico è una riduzione sulle bollette dell'acqua riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Fino al 2017 tale agevolazione è stata disciplinata a livello regionale dal Regolamento Atersir.
A partire dal 1 gennaio 2018, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha introdotto un nuovo bonus nazionale, prevedendo la possibilità per gli Enti di governo d'ambito di istituire, o confermare nel caso di Atersir, un bonus idrico integrativo su base regionale come misura di ulteriore tutela rispetto a quella già prevista a livello nazionale.

Chi può beneficiarne?

Possono accedere al bonus sociale idrico gli utenti che sono parte di nuclei familiari con un indicatore ISEE: 

  • non superiore a 8.265,00 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico;
  • non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico)
  • inferiore a 9.360 € per i beneficiari di reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza (Decreto Legge28 gennaio 2019, n. 4).

Il bonus acqua è inoltre riconosciuto a:
Clienti domestici diretti: gli utenti titolari di una fornitura individuale, intestata a uno dei componenti del nucleo familiare.
Clienti domestici indiretti: gli utenti che utilizzano nell'abitazione di residenza una fornitura condominiale o multipla con contatore centralizzato.

Potranno usufruire automaticamente del bonus idrico (analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas) anche i titolari di Carta Acquisti e di Carta ReI.

Qual è il valore del bonus?

Il valore del bonus idrico varia in base alla tariffa del bacino idrico di riferimento e al numero dei componenti del nucleo familiare agevolato.
L'entità del contributo del bonus acqua nazionale, è pari al costo in tariffa agevolata "acquedotto" di 18,25 metri cubi per ciascun anno moltiplicato per il numero dei componenti del nucleo familiare (equivalenti a 50 litri di acqua al giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali). Con la stessa modalità di applicazione, a partire dal 01/01/2020, il bonus è stato esteso anche alle quote di fognatura e depurazione qualora dovute . Nel caso avvengano delle variazioni del numero di componenti del nucleo familiare durante il periodo di agevolazione, è possibile comunicare queste informazioni al momento del rinnovo. Queste variazioni hanno validità ai fini del calcolo del bonus per il nuovo periodo di agevolazione. Tuttavia, se l'utente presenta al proprio gestore idrico, durante i 12 mesi di validità del bonus, un'autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 sulla variazione del numero dei componenti la famiglia e dichiara che questa variazione non modifica la condizione di disagio economico (l'ISEE, cioè, resta comunque compreso entro la soglia limite), il gestore adeguerà il corrispettivo del bonus al nuovo numero di componenti del nucleo familiare per il periodo che manca al termine dei 12 mesi di validità dell'agevolazione. 
Nel caso in cui il contratto di fornitura intestato all'utente agevolato termini durante il periodo di agevolazione (per esempio per cambio di residenza), il gestore corrisponderà nella fattura di chiusura la quota di bonus spettante e non ancora erogata, a copertura del restante periodo di agevolazione.

Per quanto tempo è valido?

Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione e in bolletta

Come si fa a richiederlo?

Fino al 31 dicembre 2020 i cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto possono presentare presso il Comune di residenza o i CAF domanda di bonus idrico corredata da:

  • attestazione ISEE valida per il periodo in cui decorre l'agevolazione;
  • copia del documento di identità
  • codice contratto Hera (codice numerico di 10 cifre che inizia con 3; si tratta di un dato non obbligatorio ma utile ai fini dell'erogazione del bonus).

A partire dal 1° gennaio 2021, come stabilito dal Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019 n.157, il bonus idrico verrà riconosciuto automaticamente ai nuclei familiari che ne hanno diritto, pertanto non sarà più necessario presentare domanda (eventuali domande presentate dal 1 gennaio 2021 presso Comuni e/o CAF non potranno essere accettate e non saranno in ogni caso valide).

Al fine di ottenere il riconoscimento del bonus, sarà sufficiente che il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE necessaria per accedere alle prestazioni sociali agevolate (es. assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè, ecc.).

Ulteriori informazioni possono essere richieste allo Sportello del Consumatore di ARERA contattando il numero verde 800.166.654 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18).

Come viene corrisposto?
  • per chi ha un contratto diretto: tramite sconto sulle bollette, calcolato in giorni, in base al periodo considerato in ogni documento di fatturazione;
  • per chi ha un contratto indiretto (cioè vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica): in un'unica soluzione con assegno circolare non trasferibile o su conto corrente se alla presentazione della domanda il cliente aveva fornito l'Iban.
In quanto tempo si riceve il bonus idrico?

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni sopra esposte (vedi paragrafo “Chi può beneficiarne?”), l’INPS invierà al Gestore idrico i suoi dati, nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni che sono ancora in fase di definizione da parte di ARERA. Il Gestore provvederà a riconoscere il bonus secondo tempi e modalità ancora da stabilire. La riforma, infatti, necessita di ulteriori passaggi essenziali che al momento non si sono perfezionati, a partire dall’emanazione da parte di ARERA dei provvedimenti amministrativi che regolamenteranno il passaggio al nuovo sistema automatico, in sostituzione dell’attuale regime. Per questo motivo, l’erogazione dei bonus ai beneficiari aventi diritto avverrà con un necessario scarto temporale rispetto alla dichiarazione effettuata presso l’INPS.

Come si fa a richiedere il Bonus idrico integrativo Emilia-Romagna (ATERSIR)?

Gli utenti che hanno diritto al Bonus idrico nazionale accederanno automaticamente anche al Bonus idrico integrativo previsto dalla regione Emilia-Romagna.

Hanno diritto al bonus integrativo tutti gli utenti domestici in condizione di disagio economico e sociale che ottengono il bonus sociale idrico nazionale (nuclei familiari con ISEE inferiore a 8.265,00; fino a 20.000 euro se ci sono più di 3 figli fiscalmente a carico; utenti già titolari di Carta Acquisti o ammessi al Reddito di Inclusione).  Il bonus aggiuntivo riconoscerà, per ogni componente del nucleo familiare, il 50% della tariffa di fognatura e il 50% della tariffa di depurazione proporzionati ad un consumo minimo teorico sempre pari a 18,25 mc. Il bonus integrativo si applica pertanto solo alle forniture soggette al pagamento di fognatura e depurazione. Le modalità di erogazione del bonus integrativo saranno le medesime previste per il bonus sociale nazionale.

Per informazioni

Per ulteriori informazioni sul Bonus sociale idrico ARERA è possibile consultare il sito internet dell'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA)  https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm  . Per ulteriori informazioni sul Bonus idrico integrativo ATERSIR è possibile consultare il sito http://www.atersir.it 


Il fondo fughe di Hera

In seguito alle perdite occulte che avvengono per rotture alle tubature della rete privata del cliente (a valle del contatore), l'importo della bolletta può inaspettatamente aumentare.

Per evitare le spiacevoli sorprese che ne derivano, il Gruppo Hera ha organizzato, dal 1° luglio 2014, un fondo per la copertura degli oneri conseguenti ai maggiori consumi idrici.

Chi può beneficiarne?

Tutte le utenze del servizio acquedotto che aderiscono al fondo. Non possono aderire quelle con contratto riferito all'approvvigionamento da acquedotto industriale e che ricorrono al prelievo da pozzi.

Come si fa ad aderire?

L'adesione decorre dalla data di attivazione del contratto.

Se il cliente intende recedere dal fondo
Occorre esprimere il diniego in forma scritta con le seguenti modalità:

  • consegna allo sportello del proprio territorio;
  • invio tramite fax al numero 0542 368165;
  • invio per posta ordinaria all'indirizzo:  Gruppo Hera - Servizio Clienti Via Molino Rosso, 8 40026 Imola (BO);
  • scrivendo un'e-mail all'indirizzo clienti.fughe@gruppohera.it.

Il cliente, inoltre, ha la possibilità di recedere con efficacia retroattiva, fino a un anno dall'attivazione del contratto. A coloro che recedono viene rimborsato l'importo versato fino al momento del recesso.
Il recesso è possibile anche successivamente, ma non ha efficacia retroattiva.

Coloro che volessero tornare ad aderire al fondo dopo averne dato disdetta, possono presentare richiesta scritta utilizzando l'apposito modulo presente presso gli sportelli, oppure scaricandolo dall'apposita pagina del sito internet. In tal caso la copertura sarà attiva dal mese successivo alla richiesta di adesione.

Per conoscere i dettagli di adesione/rinuncia: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

Come documentare la rottura

Per documentare la rottura di rete, occorre produrre:

  • una foto dell'impianto prima e dopo il ripristino
  • una foto della rottura ambientata in cui si riconosca la proprietà del cliente (in alternativa breve filmato con gli elementi indicati, previsto solo per l’invio tramite e-mail della documentazione, a sportello è possibile ritirare solo la foto) 
  • la fattura dell'idraulico che ha provveduto a riparare l'impianto o, in sostituzione, la dichiarazione di riparazione dell'impianto effettuata in autonomia
  • la foto del contatore dopo la riparazione da cui si evince la lettura dello stesso e il numero di matricola.

Per conoscere le modalità di recapito vedi: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

Come funziona il fondo fughe?

I costi, i criteri e i massimali sono i seguenti:

  • la quota di adesione annua è composta di due voci:
    Quota fissa 10 euro + iva per contratto;
    Quota variabile 5 euro + iva per unità immobiliare;
  • il rimborso viene accordato se il consumo supera dell'80% i consumi medi dello stesso periodo nei due anni precedenti, con una franchigia di 50 mc che non vengono rimborsati;
  • il massimale previsto è di 10.000 euro nell'arco di un biennio.

Il regolamento del fondo fughe disciplina i casi relativi ai clienti che hanno aderito al fondo stesso.
I regolamenti dei singoli territori prevedono agevolazioni anche per i clienti che non hanno aderito al fondo, i quali, ad esempio, hanno diritto al rimborso delle quote relative ai servizi di fognatura e depurazione, in base alla presunzione che non abbiano usufruito del servizio.


In caso di mancato pagamento della bolletta, Hera può attivare le procedure per richiedere la sospensione della fornitura, come previsto dalle condizioni generali di contratto del servizio.

Hera prevede l'invio di un sollecito bonario trascorsi almeno 12/20 giorni dalla scadenza della bolletta. 
In caso di mancato pagamento del sollecito bonario invia un secondo sollecito dopo ulteriori 15/20 giorni tramite raccomandata, nella quale si informa del rischio di sospensione del servizio, nel caso l'insolvenza perduri.

Qualora l'insolvenza si protragga, si attivano le procedure di sospensione della fornitura.

Per quanto riguarda la fornitura di acqua, Hera ha deciso di non procedere nei territori serviti all'interruzione del servizio, ma di limitarne sensibilmente il flusso di erogazione, in caso di morosità di clienti domestici o con consumo misto (con uso idrico domestico e non domestico). Se non è possibile eseguire la limitazione, solo per le utenze disalimentabili, si procede con la sospensione, previo ulteriore avviso al cliente.

Se hai ricevuto un sollecito puoi comunque richiedere il pagamento della bolletta a rate.


In aggiunta a quanto previsto dalla normativa dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per la rateizzazione delle bollette e l'applicazione degli interessi di mora, Hera offre a tutti i clienti che si trovano in difficoltà economica (purché in regola con i pagamenti) la possibilità di suddividere la bolletta in tre rate1 - 2 .
In questi casi viene applicato il tasso di interesse BCE (il tasso di interesse ufficiale di riferimento determinato dalla Banca Centrale Europea), maggiorato del 3,5%.
Tale procedura si applica anche ai professionisti e ai piccoli condomini.

1 - Per importi superiori a 2.000 euro, Hera si riserva di effettuare controlli più accurati per la concessione del piano di rientro. I clienti con servizio di Fornitura di Ultima Istanza possono accedere alla rateizzazione solo per un importo massimo di 1.000 euro con pagamento domiciliato
2 - Sono esclusi i clienti serviti nel mercato di Default

Per alcune categorie di clienti in difficoltà (cassaintegrati, disoccupati, lavoratori in mobilità) le rate sono distribuite su sei mesi senza interessi. In caso di segnalazione/contributo del servizio sociale, le rate possono essere distribuite fino a nove mesi.

Di seguito le categorie che hanno accesso alle agevolazioni per un periodo superiore ai tre mesi:

  • lavoratori/trici in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, anche in deroga, con riduzione oraria superiore al 30%;
  • lavoratori/trici in mobilità;
  • lavoratori/trici in Eber (Ente bilaterale Emilia-Romagna);
  • lavoratori/trici con contratto di solidarietà difensivo, con riduzione oraria superiore al 30%
  • disoccupati/e per riduzione dell'attività aziendale o per chiusura di un'attività produttiva o ancora con contratto a tempo determinato superiore a sei mesi cessato;
  • clienti beneficiari del servizio di assistenza sociale; in tali casi è necessaria la segnalazione del servizio comunale preposto, attraverso l'invio di un fax o di una comunicazione scritta, eventualmente accompagnata da una proposta di piano di pagamento se ricorrono esigenze che richiedono soluzioni diverse da quelle stabilite dalle regole di rateizzazione previste;

Per i clienti beneficiari di bonus sociale energia elettrica e/o gas sono previste ulteriori agevolazioni per la rateizzazione degli importi sollecitati con raccomandata.

Come si fa a chiedere la rateizzazione delle bollette?

È possibile richiedere la rateizzazione delle bollette tramite:


L'efficienza energetica e idrica in casa
Energia elettrica
  • Utilizzate lampade a Led per risparmiare fino all'80% di energia lasciando inalterato il grado di illuminazione.
  • Utilizzate pompe di calore ad alta efficienza per il raffrescamento estivo e il condizionamento invernale.
  • Sostituite un vecchio elettrodomestico con uno moderno di classe A (o superiore) per risparmiare anche oltre il 30% di energia.
  • Mantenete la temperatura del frigorifero tra un grado e quattro gradi e quella del congelatore a -18 gradi, per ogni grado in meno il consumo aumenta del 5%.
  • Ricordatevi di spegnere le luci quando uscite da una stanza ed eliminate il consumo da stand-by degli elettrodomestici per risparmiare fino al 10%.
  • Avvia la lavatrice solo a pieno carico e con lavaggi a basse temperature: risparmierai fino al 30%
  • Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico e usa cicli di lavaggio a basse temperature
Gas
  • In casa, d'inverno, mantenete una temperatura non superiore a 20 gradi e abbassatela di notte. La riduzione di un solo grado assicura un risparmio di circa il 6% di gas.
  • Non coprite i termosifoni con pannelli, tende o altro, perché per riscaldare in maniera efficiente il calore ha bisogno di diffondersi nella stanza.
  • Applicate valvole termostatiche ai termosifoni per risparmiare fino al 20% di gas. La valvola termostatica è un sistema che consente di diversificare la temperatura del termosifone in ogni stanza, in base all'uso e all'esposizione.
  • Se dovete sostituire la caldaia, scegliete quelle a condensazione con bruciatore modulante in grado di garantire la massima efficienza in qualsiasi condizione di funzionamento (anche a carico parziale).
  • Per aumentare l'efficienza dei termosifoni, sostituite i vecchi termoconvettori con i radiatori di calore.
  • Effettua la manutenzione periodica della caldaia: preserverai la sicurezza e l'efficienza dell'impianto
  • Sostituendo il termostato tradizionale con uno intelligente puoi ridurre i consumi e aumentare l'efficienza
  • Doppi vetri e infissi più efficienti limitano la dispersione di calore, riducendo i consumi fino al 10%
  • Durante la cottura copri pentole e padelle con il coperchio per ridurne la dispersione di calore
Acqua di rubinetto: un'acqua di qualità ed economicamente vantaggiosa

Bere acqua del rubinetto invece dell'acqua minerale produce benefici ambientali ed economici.
L'acqua di rubinetto è buona e sicura. 
I dati sulla qualità dell'acqua del Comune di residenza si trovano all'indirizzo: www.gruppohera.it/acqua.

Bere acqua del rubinetto ti fa risparmiare circa 300 euro l'anno. Infatti, il prezzo medio dell'acqua di rubinetto è pari a 2,3 euro al metro cubo (mille litri).
Poiché il prezzo di un litro di acqua minerale è mediamente pari a 0,27 euro per un litro*, un metro cubo di acqua (mille litri) costa 270 euro.
Una famiglia di tre persone che consumi tre litri di acqua minerale al giorno, quindi, spende in un anno 295,65 euro.

* Il prezzo si riferisce a diciassette marche di acqua minerale presenti nei supermercati di Bologna

Consigli per risparmiare l'acqua
  • Ripara eventuali perdite dei rubinetti di casa. 
  • Preferisci la doccia al bagno in vasca. 
  • Scegli cassette per il wc a quantità differenziate. 
  • Fai funzionare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature. 
  • Applica frangigetto o riduttori di flusso ai rubinetti di casa. 
  • Quando ti lavi i denti, i capelli, ti radi o lavi le stoviglie a mano evita di far scorrere inutilmente l'acqua. 
  • Utilizza contenitori che ti consentano il riutilizzo dell'acqua che usi per lavare gli alimenti o l'acqua di cottura della pasta; la puoi riutilizzare per innaffiare le piante e l'acqua di cottura è un ottimo sgrassante per lavare le stoviglie. 
  • Innaffia le tue piante nelle ore serali e per il giardino preferisci un'irrigazione notturna e a micro pioggia. 
  • Chiudi sempre il rubinetto centrale dell'acqua quando ti allontani da casa per lunghi periodi. 
  • Lava l'auto utilizzando un secchio e non l'acqua corrente. 
  • Verifica che il tuo contatore dell'acqua non giri con i rubinetti chiusi, altrimenti è probabile che ci sia una perdita.

Inoltre è buona norma...
Non gettare mai nel water e nei lavandini: cotton fioc, cotone idrofilo, dischetti per il trucco, mozziconi di sigaretta, profilattici, collant, assorbenti, pannolini, cerotti e materiali plastici, lamette, rasoi, oli di frittura, grassi animali o vegetali, scarti alimentari, capelli.

Tutti questi rifiuti bloccano e danneggiano le parti meccaniche dell'impianto di depurazione, aumentano il volume e resistono nel tempo causando l'intasamento del condotto di scarico.

SostegnoHera 3

I PRINCIPALI SPORTELLI DISPONIBILI SUL TERRITORIO
Bologna Viale Berti Pichat, 2/4 - 40127 Bologna
Ferrara Via Cesare Diana, 40 - 44124 Cassana Ferrara
Forlì Via Balzella, 24 - 47122 Forlì
Cesena Via A. Spinelli, 60 - 47521 Cesena
Imola-Faenza Via Casalegno, 1 - 40026 Imola (Bo)
Modena Via Razzaboni, 80 - 41121 Modena
Ravenna Via Romea Nord, 180/182 - 48122 Ravenna
Rimini Via Chiabrera, 34/b - 47924 Rimini


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