Testata SOStegno Hera

SostegnoHera

Hera eroga servizi essenziali ai cittadini e ai clienti del territorio in cui opera e lo fa impegnandosi al massimo ogni giorno per migliorarne la qualità. Nel nostro lavoro questo obiettivo è centrale, così come l'attenzione alla nostra base clienti, molto articolata e con esigenze differenziate. I principi che ci guidano sono contenuti nel nostro Codice etico, strumento primario della responsabilità sociale d'impresa.

Ben consapevoli della difficile situazione che famiglie e imprese stanno affrontando a causa del cosiddetto “caro energia”, l’eccezionale crescita dei costi internazionali delle materie prime energetiche, abbiamo ulteriormente potenziato il sistema di servizi e opportunità che già da anni mettiamo a disposizione dei nostri clienti, in modo da offrire supporto concreto a coloro che versano in uno stato, anche temporaneo, di difficoltà economica. 

Questa guida aggiornata nei contenuti vuole essere un utile strumento a servizio dei nostri clienti per conoscere le opportunità a loro disposizione per far fronte ai costi legati all'energia e agli altri servizi essenziali.

Alcuni di questi, come i bonus per il gas, per l'energia elettrica e per il servizio idrico, sono state previsti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Altri, come politiche più flessibili di rateizzazione, estensione del bonus al teleriscaldamento e protocolli di intesa con Comuni e associazioni, sono scelte che abbiamo deciso di adottare nell’interesse dei cittadini. 

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Piano rateizzazioni Hera

Per far fronte all’attuale periodo di difficoltà anche Hera mette a disposizione dei propri clienti un piano rate alternativo a quello previsto dall’ARERA (descritto a seguire), rivolto esclusivamente a:

  • clienti domestici, compresi i clienti condomini ad uso domestico, serviti sia nell’ambito dei servizi di tutela che nel mercato libero;
  • fatture di energia elettrica e/o gas naturale e/o teleriscaldamento anche multiservizio (purché includano almeno un servizio di energia elettrica e/o gas naturale e/o teleriscaldamento) emesse dopo il 01/12/2021, scadute e/o non ancora scadute.

Per accedere al piano rate alternativo Hera è necessario:

  • non avere il contatore chiuso per morosità e/o pratiche in corso per la chiusura del contatore per morosità
  • non avere fatture a recupero crediti
  • non avere fatture scadute da più di 60 giorni con importo superiore a 100€
  • non avere precedenti piani rate scaduti e non saldati
  • non avere più di 3 piani rate in corso in caso di clienti domiciliati e non avere più di 2 piani rate in corso in caso di clienti non domiciliati

Si precisa che, qualora siano presenti i requisiti richiesti, il piano rate Hera è valido in alternativa al piano rate ARERA.

Il piano rate è così strutturato:

  • è composto da 3 rate, con la possibilità in casi eccezionali di estenderlo ad un numero maggiore

  • non vengono applicati interessi
  • ha periodicità mensile
  • solo per i clienti non domiciliati è necessario pagare un acconto corrispondente alla prima rata pari a 1/3 del totale dell’importo da rateizzare.

Inoltre, per alcune categorie di clienti in difficoltà (cassaintegrati, disoccupati, lavoratori in mobilità) le rate sono distribuite su sei mesi senza interessi. In caso di segnalazione/contributo del servizio sociale, le rate possono essere distribuite fino a nove mesi.

Di seguito le categorie che hanno accesso alle agevolazioni per un periodo superiore ai tre mesi:

  • lavoratori/trici in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, anche in deroga, con riduzione oraria superiore al 30%;
  • lavoratori/trici in mobilità;
  • lavoratori/trici in Eber (Ente bilaterale Emilia-Romagna);
  • lavoratori/trici con contratto di solidarietà difensivo, con riduzione oraria superiore al 30%
  • disoccupati/e per riduzione dell'attività aziendale o per chiusura di un'attività produttiva o ancora con contratto a tempo determinato superiore a sei mesi cessato;
  • clienti beneficiari del servizio di assistenza sociale; in tali casi è necessaria la segnalazione del servizio comunale preposto, attraverso l'invio di un fax o di una comunicazione scritta, eventualmente accompagnata da una proposta di piano di pagamento se ricorrono esigenze che richiedono soluzioni diverse da quelle stabilite dalle regole di rateizzazione previste;

Per i clienti beneficiari di bonus sociale energia elettrica e/o gas sono previste ulteriori agevolazioni per la rateizzazione degli importi sollecitati con raccomandata.

Come si fa a chiedere la rateizzazione delle bollette?

È possibile richiedere la rateizzazione delle bollette tramite:

Piano di rateizzazioni ARERA. Nuova tipologia di rateizzazione per i clienti domestici di energia elettrica e gas per fatture emesse dal 01 gennaio 2022 al 30 giugno 2022 (Legge di Bilancio 2022L. 234/2021 - Deliberazione 636/2021/R/com)

Per far fronte all’attuale periodo di difficoltà, l’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha introdotto una nuova tipologia di rateizzazione rivolta esclusivamente a:

  • clienti domestici di energia elettrica e gas naturale, compresi i clienti condomini ad uso domestico con consumi inferiori ai 200.000 smc/anno, serviti sia nell’ambito dei servizi di tutela che nel mercato libero;
  • limitatamente agli importi riferiti alle forniture di energia elettrica e gas di fatture emesse tra il 01/01/2022 ed il 30/06/2022 giunte a scadenza.

Si precisa che i clienti titolari di bonus sociali che hanno già richiesto una rateizzazione negli ultimi 12 mesi possono richiedere ulteriori rateizzazioni.

Il piano rate è così strutturato:

  • ha una durata non superiore a 10 mesi;
  • ha la stessa periodicità della bolletta (mensile o bimestrale);
  • nella prima rata viene pagato metà dell’importo totale dovuto; la restante metà dell’importo dovuto viene ripartita equamente nelle rate successive con importi uguali non inferiori a € 50,00.

Per aderire al piano rate ARERA qui descritto è necessario contattare telefonicamente il nostro Servizio Clienti al più tardi entro 15 giorni dalla data di notifica dell’eventuale costituzione in mora.


Novità Bonus Sociali 2021

Dal 1° gennaio 2021, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha definito le nuove modalità per il riconoscimento automatico dei bonus sociali elettrico, gas e idrico per disagio economico Con la Delibera 63/2021/R/com ai sensi del decreto-legge 26 ottobre 2019, n.124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 per i cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto (in sostituzione al precedente sistema “a domanda”).
I requisiti necessari per accedere all'agevolazione restano invariati.

Per usufruire del bonus, il nucleo familiare è tenuto a presentare una DSU La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene le informazioni anagrafe, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La DSU può essere presentata: all'enete che eroga la prestazione sociale agevolata;
al Comune;
a un centro di Assistenza Fiscale;
online all'INPS attraverso il servizio dedicato
ai fini dell’ottenimento dell’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente con scadenza annuale).

Se il nucleo familiare ha diritto al bonus, sarà direttamente l’INPS a gestire la pratica. L’agevolazione decorre dal primo giorno del mese in cui il gestore del SII Con la Delibera 63/2021/R/com ai sensi del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni della legge 19 dicembre 2019, n. 157 effettua le verifiche necessarie e ha validità di 12 mesi.
Per poter continuare ad usufruire del bonus, è necessario presentare una nuova DSU prima della scadenza dell’ISEE.

Resta invece invariata la modalità di accesso all’agevolazione del Bonus Fisico.
I soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Quali bonus vengono erogati automaticamente

Ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto vengono erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda) :

  • il bonus elettrico per disagio economico
  • il bonus gas
  • il bonus idrico

BONUS SOCIALE ECONOMICO PER L’ENERGIA ELETTRICA
Cos'è il bonus sociale economico per l'energia elettrica?

È uno sconto che viene applicato nella bolletta dell'energia elettrica dei clienti in condizioni di disagio economico.

Chi può beneficiarne? 

Possono beneficiare del bonus economico elettrico le famiglie a basso reddito, con contratto di energia elettrica attivo o sospeso per morosità, appartenenti a un nucleo famigliare:

a) con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro.

b) con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro con almeno 4 figli a carico(famiglia numerosa);

c) titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

d) con indicatore ISEE compreso tra 8.265 euro e 12.000 euro, con meno di 4 figli e che non risultano percettori di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

ARERA, con delibera 380/2022/R/COM del 02/08/22 ha stabilito che i bonus sociali gas ed elettrico per disagio economico di competenza dell’anno 2022 riconosciuti ai nuovi aventi diritto identificati dalla classe di agevolazione "d)" di cui all’articolo 2, comma 1 della deliberazione 188/2022/R/com decorrono dalla data del 1° aprile 2022 o, se successiva, dalla data di attivazione della fornitura agevolabile individuata da Acquirente Unico/SII.
Il periodo di agevolazione per tali bonus terminerà il 31/12/2022, fatto salvo il verificarsi di una delle cause di interruzione anticipata dell’agevolazione previste dalla deliberazione 63/2021/R/com.
I dati necessari per l’erogazione dei bonus verranno comunicati da Acquirente Unico/INPS a partire dal mese di novembre 2022 con eventuale decorrenza retroattiva e le informazioni relative all’agevolazione saranno riscontrabili sui nostri sistemi verosimilmente a partire dalla seconda metà di novembre. L’erogazione dei bonus avverrà sulle bollette con data emissione successiva al 15/12/2022 e conterranno il recupero delle competenze retroattive definite coerentemente con quanto a noi trasmesso da Acquirente Unico/INPS.

Come si fa a richiedere il bonus economico elettrico?

Per usufruire del bonus economico elettrico non si deve presentare una domanda specifica ma è sufficiente presentare ad INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell’ottenimento dell’ISEE.

La DSU può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

In presenza dei requisiti di reddito, l'INPS invierà i dati del nucleo familiare ad Acquirente Unico/SII che:

  • acquisirà le informazioni dall’INPS;
  • identificherà le forniture da agevolare;
  • comunicherà a venditori e distributori di energia elettrica le forniture agevolabili indicandone il periodo di validità.

Il bonus avrà decorrenza dal primo giorno del mese in cui Acquirente Unico/SII avrà ultimato le verifiche (circa 2 mesi dalla presentazione della DSU).

Qual è la sua durata?

Il bonus economico elettrico è valido:

 
Come si rinnova?

Per usufruire dell’agevolazione in continuità, è necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) almeno 2 mesi prima della scadenza del bonus precedente.

I ritardi della presentazione della nuova DSU potrebbero non garantire la continuità dell’erogazione.

Come viene corrisposto?

Il bonus economico elettrico viene corrisposto sotto forma di sconto direttamente in bolletta e suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi coerenti con il periodo di validità del bonus.

L'importo di ogni bolletta include una parte del bonus che corrisponde, proporzionalmente, al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus è evidenziato in bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, sotto la voce "bonus sociale energia".

Qual è il valore del bonus economico elettrico?

Per la fornitura di energia elettrica, nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico, l'importo del bonus viene erogato in base al numero dei componenti.

Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it.

I valori emersi dall’attuazione delle Delibere ARERA n. 635 del 30/12/2021, n. 141 del 30/03/2022 e n. 295 del 30/06/2022 sono i seguenti:

Tipo Agevolazione EE Numero componenti Nucleo Familiare Ammontare Bonus Economico EE Standard 2022
[€]
Ammontare I Trimestre 2022 integrativo (gen-marzo)
[€]
Ammontare II Trimestre 2022 integrativo (aprile-giugno)
[€]
Ammontare III Trimestre 2022 integrativo (luglio-settembre)
[€]
TOTALE
[€]
E1 Numerosità familiare 1-2 componenti 128 134,10 109,20 110,40 481,7
E2 Numerosità Familiare 3-4 componenti 151 163,80 132,86 134,32 581,98
E3 Numerosità familiare oltre 4 componenti 177 192,60 155,61 157,32 682,53
 
I bonus sono cumulabili?

Sì, il bonus economico elettrico è cumulabile con il bonus fisico elettrico, con il bonus economico gas, con il bonus idrico e con il bonus per il servizio di teleriscaldamento.

Cosa succede in caso di cessazione del contratto di energia elettrica?

Per cessazione del contratto si intende la disattivazione della fornitura per chiusura del contatore o la voltura del contratto ad altro cliente.

Nel caso in cui si verifichi uno degli eventi sopracitati prima del termine del periodo di agevolazione, è prevista la corresponsione nella fattura di chiusura della quota di bonus residua a completamento dell’intero periodo di agevolazione; ciò comporterà che il cliente interessato o altri componenti dello stesso nucleo famigliare non avranno titolo a beneficiare di un nuovo bonus della stessa tipologia per lo stesso anno di competenza.

Cosa succede in caso di cambio venditore di energia elettrica?

Il venditore uscente erogherà il bonus fino alla data di cessazione contratto. La quota residua verrà erogata in continuità dal venditore entrante.
 

BONUS SOCIALE PER DISAGIO FISICO PER L’ENERGIA ELETTRICA
Cos'è il bonus sociale per disagio fisico per l'energia elettrica?

È uno sconto che viene applicato nella bolletta dell'energia elettrica dei clienti che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.

Chi può beneficiarne?

Le famiglie con un componente a carico (o clienti con disagio fisico), affetto da una patologia di gravità tale da far ricorso all'impiego di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Quali sono i criteri indispensabili per l’ammissione al bonus fisico elettrico?
  • Nel nucleo familiare del richiedente devono essere presenti persone che necessitano l’utilizzo di elettromedicali salvavita.
  • L’ASL certifica l’utilizzo di elettromedicali per persone in grave disagio fisico e deve indicare l’intensità di utilizzo; in assenza di indicazione dell’intensità di utilizzo, viene assegnata automaticamente l’intensità di utilizzo minima.
  • Le apparecchiature elettromedicali devono rientrare in quelle elencate dal Ministero della Salute nel Decreto Ministeriale del 13/01/2011.
  • Viene fornito almeno un numero di telefono reperibile in quanto la fornitura è considerata non interrompibile.
  • La localizzazione delle apparecchiature elettromedicali indicata nella richiesta deve coincidere con quella del punto di prelievo per il quale è richiesta l’agevolazione.
  • Il richiedente deve essere l’intestatario del contratto di fornitura per il quale è richiesta l’agevolazione.
Come si fa a richiedere il bonus fisico elettrico?

Per usufruire del bonus fisico elettrico, occorre presentare la domanda presso il Comune di residenza o altro istituto designato dal Comune stesso (ad esempio centri CAF), corredata da certificazione ASL attestante il tipo di patologia.

I moduli sono reperibili presso i Comuni oppure scaricabili dai seguenti siti:

Qual è la sua durata?

Nel caso di disagio fisico la durata è indeterminata fino alla cessazione dell'utilizzo delle apparecchiature elettromedicali, che deve essere tempestivamente comunicata al venditore. Non è pertanto necessario il rinnovo. Se si presenta l'esigenza di ricorrere a ulteriori apparecchiature salvavita, occorre presentare domanda di adeguamento del bonus.

Come viene corrisposto?

Il bonus fisico elettrico viene corrisposto sotto forma di sconto direttamente in bolletta e suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi.

L'importo di ogni bolletta include una parte del bonus che corrisponde, proporzionalmente, al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus è evidenziato in bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, sotto la voce "bonus sociale energia".

Qual è il valore del bonus fisico elettrico?

Il valore del bonus fisico elettrico è articolato in 3 livelli che dipendono da:

  • potenza contrattuale;
  • apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate;
  • tempo giornaliero di utilizzo.

I valori emersi dall’attuazione delle Delibere ARERA n. 635 del 30/12/2021, n. 141 del 30/03/2022 e n. 295 del 30/06/2022 sono i seguenti:

Tipo Agevolazione Fisico Potenza contrattuale Ammontare Bonus Fisico Standard 2022
[€]
Ammontare I Trimestre 2022 integrativo (gen-marzo)
[€]
Ammontare II Trimestre 2022 integrativo (aprile-giugno)
[€]
Ammontare III Trimestre 2022 integrativo (luglio-settembre)
[€]
TOTALE
[€]
E0F1 fascia minima - fino a 3 Kw 189 43,2 36,4 36,8 305,4
E0F7 fascia minima - 3,5 Kw 229 43,2 36,4 36,8 345,4
E0F10 fascia minima - 4,0 Kw 240 43,2 36,4 36,8 356,4
E0F4 fascia minima - da 4,5 Kw in poi 442 43,2 36,4 36,8 558,4
E0F2 fascia media - fino a 3 Kw 311 77,4 62,79 63,48 514,67
E0F8

fascia media - 3,5 Kw

336 77,4 62,79 63,48 539,67
E0F11 fascia media - 4,0 Kw 347 77,4 62,79 63,48 550,67
E0F5 fascia media - da 4,5 Kw in poi 559 77,4 62,79 63,48 762,67
E0F3 fascia massima - fino a 3 Kw 449 111,6 90,09 91,08 741,77
E0F9 fascia massima - 3,5 Kw 460 111,6 90,09 91,08 752,77
E0F12 fascia massima - 4,0 Kw 475 111,6 90,09 91,08 767,77
E0F6 fascia massima - da 4,5 Kw in poi 676 111,6 89,18 91,08 966,04
 
I bonus sono cumulabili?

Sì, il bonus fisico elettrico è cumulabile con il bonus economico elettrico, con il bonus economico gas, con il bonus idrico e con il bonus per il servizio di teleriscaldamento.

Cosa succede in caso di cessazione del contratto di energia elettrica?

Per cessazione del contratto si intende la disattivazione della fornitura per chiusura del contatore o la voltura del contratto ad altro cliente.

Nel caso in cui si verifichi uno degli eventi sopracitati è prevista la cessazione dell’erogazione del bonus fisico elettrico alla stessa data di cessazione del contratto.

Cosa succede in caso di cambio venditore di energia elettrica?

Il venditore uscente erogherà il bonus fino alla data di cessazione contratto. La quota residua verrà erogata in continuità dal venditore entrante.


BONUS SOCIALE ECONOMICO PER IL SERVIZIO GAS
Cos'è il bonus sociale economico per il servizio gas?

È uno sconto che viene applicato nella bolletta del gas dei clienti in condizioni di disagio economico. Viene applicato solo al servizio di gas naturale distribuito in rete (non comprende l'uso di bombole e il consumo di gpl).

Chi può beneficiarne? 

Possono beneficiare del bonus economico gas le famiglie a basso reddito, con contratto di gas naturale attivo o sospeso per morosità con misuratore di classe non superiore a G6 (clienti diretti) o che usufruiscano di un impianto di riscaldamento centralizzato condominiale alimentato a gas (clienti indiretti), appartenenti a un nucleo famigliare:

a) con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro.

b) con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa)

c) titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

d) con indicatore ISEE compreso tra 8.265 euro e 12.000 euro, con meno di 4 figli e che non risultano percettori di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

ARERA, con delibera 380/2022/R/COM del 02/08/22 ha stabilito che i bonus sociali gas ed elettrico per disagio economico di competenza dell’anno 2022 riconosciuti ai nuovi aventi diritto identificati dalla classe di agevolazione "d)" di cui all’articolo 2, comma 1 della deliberazione 188/2022/R/com decorrono dalla data del 1° aprile 2022 o, se successiva, dalla data di attivazione della fornitura agevolabile individuata da Acquirente Unico/SII.
Il periodo di agevolazione per tali bonus terminerà il 31/12/2022, fatto salvo il verificarsi di una delle cause di interruzione anticipata dell’agevolazione previste dalla deliberazione 63/2021/R/com.
I dati necessari per l’erogazione dei bonus verranno comunicati da Acquirente Unico/INPS a partire dal mese di novembre 2022 con eventuale decorrenza retroattiva e le informazioni relative all’agevolazione saranno riscontrabili sui nostri sistemi verosimilmente a partire dalla seconda metà di novembre. L’erogazione dei bonus avverrà sulle bollette con data emissione successiva al 15/12/2022 e conterranno il recupero delle competenze retroattive definite coerentemente con quanto a noi trasmesso da Acquirente Unico/INPS.

Come si fa a richiedere il bonus economico gas?

Per usufruire del bonus economico gas non si deve presentare una domanda specifica ma è sufficiente presentare ad INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell’ottenimento dell’ISEE.

La DSU può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

In presenza dei requisiti di reddito, l'INPS invierà i dati del nucleo familiare ad Acquirente Unico/SII che:

  • acquisirà le informazioni dall’INPS;
  • identificherà le forniture da agevolare;
  • comunicherà a venditori e distributori di gas naturale le forniture agevolabili indicandone il periodo di validità

Il bonus avrà decorrenza dal primo giorno del mese in cui Acquirente Unico/SII avrà ultimato le verifiche (circa 2 mesi dalla presentazione della DSU).

Qual è la sua durata?

Il bonus economico gas è valido:

 
Come si rinnova?

Per usufruire dell’agevolazione in continuità, è necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) almeno 2 mesi prima della scadenza del bonus precedente.

I ritardi della presentazione della nuova DSU potrebbero non garantire la continuità dell’erogazione.

Come viene corrisposto?

Il bonus economico gas viene corrisposto con modalità diverse a seconda che il CF beneficiario del bonus individuato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sia un cliente diretto oppure indiretto (riscaldamento centralizzato condominiale).

Nel caso di cliente diretto viene corrisposto sotto forma di sconto direttamente in bolletta e suddiviso nelle bollette corrispondenti ai consumi coerenti con il periodo di validità del bonus.
L'importo di ogni bolletta include una parte del bonus che corrisponde, proporzionalmente, al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus è evidenziato in bolletta, nella sintesi degli importi fatturati, sotto la voce "detrazione bonus sociale gas".

Per il cliente indiretto viene erogato tramite bonifico domiciliato intestato al dichiarante la DSU.

Qual è il valore del bonus economico gas?

Per la fornitura di gas, nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico, l'importo del bonus viene erogato in base a:

  • tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda, solo riscaldamento o entrambi);
  • numero di persone residenti nell'abitazione;
  • zona climatica di residenza.

Il valore dei bonus viene determinato ogni anno dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ed è consultabile sul sito www.arera.it

I valori emersi dall’attuazione delle Delibere ARERA n. 635 del 30/12/2021, n. 141 del 30/03/2022 e n. 295 del 30/06/2022 sono i seguenti:

245

Zona Climatica Geografica Numero componenti Nucleo Familiare Tipo uso impianto Ammontare Bonus Economico GAS Standard 2022
[€]
Ammontare I Trimestre 2022 integrativo (gen-marzo)
[€]
Ammontare II Trimestre 2022 integrativo (aprile-giugno)
[€]
Ammontare III Trimestre 2022 integrativo (luglio-settembre)
[€]
TOTALE
[€]
A Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 37 134,10 0,00 0,00 171,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 67 189,00 2,73 0,00 258,73
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 47 180,90 0,00 0,00 227,9
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 93 281,70 13,65 0,00 388,35
B Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 37 134,10 0,00 0,00 171,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 67 189,00 2,73 0,00 258,73
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 47 180,90 0,00 0,00 227,9
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 93 281,70 13,65 0,00 388,35
C Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 53 197,10 0,00 0,00 250,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 83 252,00 7,28 0,00 342,28
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 75 271,80 0,00 0,00 346,8
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 121 372,60 20,02 0,00 513,62
D Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 79 296,10 0,00 0,00 375,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 109 351,00 17,29 0,00 477,29
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 111 413,10 0,00 0,00 524,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 157 513,90 32,76 0,00 703,66
E Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 106 405,00 0,00 0,00 511
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 136 459,90 16,38 0,00 612,28
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 146 566,10 0,00 0,00 712,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 192 666,90 33,67 0,00 892,57
F Fino a 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 30 54,90 20,93 5,52 111,35
Riscaldamento 140 474,30 0,00 0,00 614,3
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 170 529,20 56,42 0,00 755,62
Oltre 4 componenti Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 46 100,80 37,31 10,12 194,23
Riscaldamento 199 655,20 0,00 0,00 854,2
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 245 756,00 85,54 0,00 1086,54
 
I bonus sono cumulabili?

Sì, il bonus economico gas è cumulabile con il bonus economico elettrico, con il bonus fisico elettrico, con il bonus idrico e con il bonus per il servizio di teleriscaldamento.

Cosa succede in caso di cessazione del contratto di gas?

Per cessazione del contratto si intende la disattivazione della fornitura per chiusura del contatore o la voltura del contratto ad altro cliente.

Nel caso in cui si verifichi uno degli eventi sopracitati prima del termine del periodo di agevolazione, è prevista la corresponsione nella fattura di chiusura della quota di bonus residua a completamento dell’intero periodo di agevolazione; ciò comporterà che il cliente interessato o altri componenti dello stesso nucleo famigliare non avranno titolo a beneficiare di un nuovo bonus della stessa tipologia per lo stesso anno di competenza.

Cosa succede in caso di cambio venditore di gas?

Il venditore uscente erogherà il bonus fino alla data di cessazione contratto. La quota residua verrà erogata in continuità dal venditore entrante.


Il bonus per il servizio di teleriscaldamento viene riconosciuto da Hera su base volontaria (in assenza, dunque, di un obbligo normativo), in coerenza con alcuni principi ispiratori che guidano il Gruppo in termini di responsabilità sociale d'impresa e contenuti nel Codice Etico, quali ad esempio la vicinanza ed il supporto ai clienti che versino in uno stato, anche temporaneo, di difficoltà economica.

Le modalità di erogazione del bonus teleriscaldamento sono differenti rispetto a quelle dei bonus sociali elettrico, gas e idrico: per la raccolta delle domande Hera si avvale infatti del supporto dei Comuni in cui avviene la fornitura o degli uffici delegati, ed i rapporti di collaborazione finalizzati al riconoscimento del bonus sono regolati da apposite convenzioni.

Cos’è il bonus sociale per il servizio di teleriscaldamento?

È un bonus che può essere richiesto da tutti i cittadini/nuclei familiari che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o indiretto (impianto condominiale).

Il bonus è limitato al solo riscaldamento in quanto il contributo per l’acqua calda sanitaria viene richiesto con la domanda per il bonus elettrico o gas per uso cottura.

Chi può beneficiarne?

Il bonus teleriscaldamento può essere richiesto da tutti i cittadini/nuclei familiari che utilizzano il teleriscaldamento con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale, se in presenza di un indicatore ISEE:

  • non superiore a 12.000 €;
  • non superiore a 20.000 €per le famiglie numerose (con più di tre figli a carico).
  • Beneficiari di reddito di cittadinanza di cui all’articolo 1, comma 1, del d. legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modifiche nella legge 28 marzo 2019 n. 26.
  • Beneficiari di pensione di cittadinanza di cui all’articolo 1, comma 2, del d. legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con modifiche nella legge 28 marzo 2019 n. 26.

La domanda per il bonus teleriscaldamento ha valore per l’anno nel quale essa è presentata e non è retroattiva.

Qual è il valore del bonus?

Il valore del bonus 2022 è il seguente:

AMMONTARE DEL BONUS PER I CLIENTI DOMESTICI (VALORI IN EURO/ANNO PER IL 2022) ZONA CLIMATICA "E"
BOLOGNA, GRANAROLO, FERRARA, MODENA, CASALECCHIO, CASTEL BOLOGNESE, IMOLA
Riscaldamento

Bonus ordinario (€/anno)

Bonus straordinario (€/anno)

Importo totale erogato
(€/anno)

famiglie fino a quattro componenti 106 405 511 euro
famiglie oltre a quattro componenti 146 566 712 euro

Come si fa a richiederlo?

Clienti diretti
Per ottenere il bonus occorre presentare domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l’apposita modulistica, resa disponibile, come da indicazioni del Comune, in ogni sua parte e allegando la fotocopia della bolletta per la fornitura di teleriscaldamento.

Clienti indiretti residenti in condomini
Per ottenere il bonus occorre presentare la domanda al Comune in cui è attiva la fornitura, compilando l’apposita modulistica in ogni sua parte e allegando la bolletta di fornitura del servizio gas uso cottura cibi e quella della fornitura relativa al condominio. La domanda va presentata entro il 9 settembre 2022.

Come viene corrisposto?

Il bonus è erogato annualmente e le domande sono raccolte con la collaborazione dei Comuni nei quali avviene la fornitura di teleriscaldamento, sulla base di convenzioni appositamente stipulate con Hera.

Il bonus è erogato con le seguenti modalità:

  • per i clienti diretti, mediante compensazione sulla spesa nelle bollette che saranno inviate a partire da marzo dell’anno successivo, in un’unica soluzione;
  • per i clienti indiretti che hanno presentato domanda singolarmente, mediante versamento all’amministratore del condominio che provvederà a trasferire l’importo al beneficiario.
I bonus sono cumulabili?

Sì, il bonus per il servizio di teleriscaldamento è cumulabile con il bonus economico elettrico, con il bonus fisico elettrico, con il bonus economico gas e con il bonus idrico.


Che cos’è il bonus sociale economico per il servizio idrico?

È uno sconto che viene applicato sulla spesa del consumo idrico alle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale.

A partire dal 1° gennaio 2018, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha introdotto un nuovo bonus nazionale, prevedendo la possibilità per gli Enti di governo d'ambito di istituire un bonus idrico integrativo su base regionale come misura di ulteriore tutela rispetto a quella già prevista a livello nazionale.

Chi può beneficiarne?

Possono beneficiare del bonus idrico le famiglie a basso reddito:

  • con indicatore ISEE non superiore a 8.265,00 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico;
  • con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico)
  • beneficiari di Reddito di cittadinanza/Pensione di cittadinanza (Decreto Legge28 gennaio 2019, n. 4).

Il bonus idrico è riconosciuto a:

  • Utenti domestici diretti: gli utenti titolari di una fornitura individuale, intestata a uno dei componenti del nucleo familiare;
  • Utenti domestici indiretti: gli utenti che utilizzano nell'abitazione di residenza una fornitura condominiale o multipla con contatore centralizzato.
Come si fa a richiedere il bonus idrico?

Per usufruire del bonus idrico nazionale e del bonus integrativo regionale non si deve presentare una domanda specifica ma è sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini dell’ottenimento dell’ISEE.

La DSU può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno.

Ulteriori informazioni possono essere richieste anche allo Sportello del Consumatore di ARERA contattando il numero verde 800.166.654 (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00).

Qual è la sua durata?

Il bonus è valido 12 mesi a decorrere dal primo giorno del quarto mese successivo alla presentazione della DSU.

Ad esempio, per una DSU presentata a maggio e che superi i requisiti di ammissibilità, l’agevolazione avrà decorrenza dal 1° settembre e per i successivi 12 mesi.

Si evidenzia che, in deroga a quanto indicato sopra, per il solo anno 2021, il bonus sociale idrico è riconosciuto a tutti i nuclei familiari che hanno già beneficiato nel medesimo anno del bonus sociale elettrico per disagio economico.

Come si rinnova?

Per usufruire delle agevolazioni in continuità, si consiglia di presentare una nuova DSU almeno nello stesso mese dell’anno in cui avevano presentato quella precedente. Ad esempio, nel caso di DSU presentata a maggio (e agevolazione con decorrenza quindi da settembre) presentare la DSU almeno entro maggio dell’anno successivo.

Come viene corrisposto?

Il bonus idrico viene corrisposto con modalità diverse a seconda che il nucleo beneficiario sia intestatario o meno di un contratto di fornitura idrica individuale. Nel dettaglio:

  • per chi è titolare di un contratto diretto: tramite sconto sulle bollette, calcolato in giorni, in base al periodo considerato in ogni documento di fatturazione; l’agevolazione può essere individuata in bolletta nelle sezioni “Sintesi degli importi fatturati” e “Dettaglio degli importi fatturati”.
  • per chi non è titolare di un contratto diretto (cioè un utente indiretto, che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica): in un'unica soluzione con assegno circolare non trasferibile inviato dal Gestore idrico all’indirizzo indicato nella DSU.
Qual è il valore del bonus idrico?

Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell'utente. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all'anno.

Il valore del bonus idrico non è uguale per tutti gli utenti (perché la tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale), e lo sconto sulla bolletta è diverso a seconda del territorio in cui si trova la fornitura. Per individuare quale sia il valore del bonus, occorre consultare nella sezione seguente https://www.gruppohera.it/assistenza/casa/tariffe  le tariffe del proprio bacino di riferimento.

Per calcolare l'importo del bonus acqua si deve moltiplicare 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe:

  • tariffa agevolata determinata per la quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
  • tariffa di fognatura individuata per la quota variabile del corrispettivo di fognatura;
  • tariffa di depurazione individuata per la quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Al bonus nazionale come sopra calcolato, si aggiunge il bonus idrico integrativo regionale, pari al 50% della tariffa di fognatura e depurazione (se applicate alla fornitura), proporzionate a un consumo minimo teorico sempre di 18,25 mc per ciascun componente il nucleo familiare.

Cosa succede in caso di variazione del numero dei componenti del nucleo familiare?

Nel caso si verifichi una variazione del numero dei componenti durante il periodo di agevolazione, il nucleo familiare può presentare al Gestore idrico un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 in cui dichiara la variazione del numero dei componenti e il mantenimento delle condizioni di disagio economico (l’indicatore ISEE resta comunque entro la soglia limite prevista). Il Gestore idrico adeguerà il corrispettivo del bonus al nuovo numero dei componenti del nucleo familiare.

Cosa succede in caso di cessazione del contratto di acqua?

Per cessazione del contratto si intende la disattivazione della fornitura per chiusura del contatore o la voltura del contratto ad altro utente.

Nel caso in cui si verifichi uno degli eventi sopracitati prima del termine del periodo di agevolazione, è prevista la corresponsione nella fattura di chiusura della quota di bonus residua a completamento dell’intero periodo di agevolazione; ciò comporterà che l’utente interessato o altri componenti dello stesso nucleo famigliare non avranno titolo a beneficiare di un nuovo bonus della stessa tipologia per lo stesso anno di competenza.

I bonus sono cumulabili?

Sì, il bonus idrico è cumulabile con il bonus economico elettrico, con il bonus fisico elettrico, con il bonus economico gas e con il bonus per il servizio di teleriscaldamento.

Per informazioni

Per ulteriori informazioni sul bonus sociale idrico ARERA è possibile consultare il sito internet dell'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm.
Per ulteriori informazioni sul Bonus idrico integrativo ATERSIR è possibile consultare il sito http://www.atersir.it


Il fondo fughe di Hera

In seguito alle perdite occulte che avvengono per rotture alle tubature della rete privata del cliente (a valle del contatore), l'importo della bolletta può inaspettatamente aumentare.

Per evitare le spiacevoli sorprese che ne derivano, il Gruppo Hera ha organizzato, dal 1° luglio 2014, un fondo per la copertura degli oneri conseguenti ai maggiori consumi idrici.

Chi può beneficiarne?

Tutte le utenze del servizio acquedotto che aderiscono al fondo. Non possono aderire quelle con contratto riferito all'approvvigionamento da acquedotto industriale e che ricorrono al prelievo da pozzi.

Come si fa ad aderire?

L'adesione decorre dalla data di attivazione del contratto.

Se il cliente intende recedere dal fondo
Occorre esprimere il diniego in forma scritta con le seguenti modalità:

  • consegna allo sportello del proprio territorio;
  • invio tramite fax al numero 0542 368165;
  • invio per posta ordinaria all'indirizzo:  Gruppo Hera - Servizio Clienti Via Molino Rosso, 8 40026 Imola (BO);
  • scrivendo un'e-mail all'indirizzo clienti.fughe@gruppohera.it.

Il cliente, inoltre, ha la possibilità di recedere con efficacia retroattiva, fino a un anno dall'attivazione del contratto. A coloro che recedono viene rimborsato l'importo versato fino al momento del recesso.
Il recesso è possibile anche successivamente, ma non ha efficacia retroattiva.

Coloro che volessero tornare ad aderire al fondo dopo averne dato disdetta, possono presentare richiesta scritta utilizzando l'apposito modulo presente presso gli sportelli, oppure scaricandolo dall'apposita pagina del sito internet. In tal caso la copertura sarà attiva dal mese successivo alla richiesta di adesione.

Per conoscere i dettagli di adesione/rinuncia: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

Come documentare la rottura

Per documentare la rottura di rete, occorre produrre:

  • una foto dell'impianto prima e dopo il ripristino
  • una foto della rottura ambientata in cui si riconosca la proprietà del cliente (in alternativa breve filmato con gli elementi indicati, previsto solo per l’invio tramite e-mail della documentazione, a sportello è possibile ritirare solo la foto) 
  • la fattura dell'idraulico che ha provveduto a riparare l'impianto o, in sostituzione, la dichiarazione di riparazione dell'impianto effettuata in autonomia
  • la foto del contatore dopo la riparazione da cui si evince la lettura dello stesso e il numero di matricola.

Per conoscere le modalità di recapito vedi: www.gruppohera.it/fondofugheacqua

Il regolamento del fondo fughe disciplina i casi relativi ai clienti che hanno aderito al fondo stesso.

Come funziona il fondo fughe?

I costi, i criteri e i massimali sono i seguenti:

  • la quota di adesione annua è composta di due voci:
  • Quota fissa 10 euro + iva per contratto;
  • Quota variabile 5 euro + iva per unità immobiliare;
  • il rimborso viene accordato se il consumo supera dell'80% i consumi medi dello stesso periodo nei due anni precedenti, con una franchigia di 50 mc che non vengono rimborsati;
  • il massimale previsto è di 20.000 euro nell'arco di un biennio.

Il regolamento del fondo fughe disciplina i casi relativi ai clienti che hanno aderito al fondo stesso.


Si precisa che, a partire dal 1 luglio 2022, il Fondo fughe istituito da Hera, interviene a ulteriore riduzione dei costi conseguenti i maggiori consumi idrici dovuti a perdite occulte avvenute lungo la rete privata a valle del contatore, a integrazione di quanto previsto dalle tutele minime ARERA come indicato nel “Regolamento di gestione delle perdite occulte e del Fondo fughe acqua” consultabile al seguente link.


In caso di mancato pagamento della bolletta, Hera può attivare le procedure per richiedere la sospensione della fornitura, come previsto dalle condizioni generali di contratto del servizio.

Hera prevede l'invio di un sollecito bonario trascorsi almeno 12/20 giorni dalla scadenza della bolletta. 
In caso di mancato pagamento del sollecito bonario invia un secondo sollecito dopo ulteriori 15/20 giorni tramite raccomandata, nella quale si informa del rischio di sospensione del servizio, nel caso l'insolvenza perduri.

Qualora l'insolvenza si protragga, si attivano le procedure di sospensione della fornitura.

Per quanto riguarda la fornitura di acqua, Hera ha deciso di non procedere nei territori serviti all'interruzione del servizio, ma di limitarne sensibilmente il flusso di erogazione, in caso di morosità di clienti domestici o con consumo misto (con uso idrico domestico e non domestico). Se non è possibile eseguire la limitazione, solo per le utenze disalimentabili, si procede con la sospensione, previo ulteriore avviso al cliente.

Se hai ricevuto un sollecito puoi comunque richiedere il pagamento della bolletta a rate.

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