Al via lo studio per rendere più resilienti i sistemi fognari dei Comuni della Provincia di Ravenna
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Al via lo studio per rendere più resilienti i sistemi fognari dei Comuni della Provincia di Ravenna
Affidato al Gruppo Hera il completamento dei rilievi e la modellazione digitale dei sistemi fognari di drenaggio urbano dei Comuni della Provincia di Ravenna.
Il cambiamento climatico genera condizioni di sollecitazione dei sistemi fognari cittadini che superano ampiamente le soglie per le quali tali sistemi erano stati progettati e realizzati in passato. Questo fenomeno impatta fortemente anche i reticoli di scolo superficiale con cui le reti fognarie interagiscono, aumentando la complessità delle analisi necessarie.
È quindi fondamentale valutare con precisione le attuali condizioni limite di funzionalità dei sistemi fognari e definire gli interventi più efficaci per ottimizzarne le prestazioni e ridurre i rischi idraulici in caso di eventi meteorologici intensi in ambito urbano.
Lo studio, sviluppato da Hera, prevede il completamento delle attività di rilievo, misura, modellazione e simulazione dei sistemi fognari di tutti i Comuni della provincia di Ravenna, territorio duramente colpito in particolare dall’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023.
Il progetto si fonda su un accordo di collaborazione con i Comuni coinvolti e richiederà il contributo di diversi enti, chiamati a mettere a sistema tutti i dati in loro possesso, utili alla calibrazione di un modello idraulico digitale affidabile. Questo modello consentirà di predisporre un piano strutturato di miglioramento delle reti di drenaggio urbano.
Una volta raccolte le informazioni mancanti e quelle disponibili, Hera realizzerà un modello digitale in grado di simulare il comportamento della rete fognaria in risposta a eventi reali o di progetto, individuando i punti critici e formulando ipotesi di intervento con relativo grado di priorità.
«La firma di questo Protocollo d’Intesa è un esempio tangibile di come la resilienza dei territori passi attraverso la condivisione delle conoscenze, la cooperazione e la valorizzazione delle migliori competenze professionali» – afferma Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera.
Le tecnologie e le competenze messe in campo, unite alla disponibilità dei dati forniti dagli enti coinvolti, permetteranno la realizzazione di un modello idraulico digitale affidabile. Il progetto potrà inoltre fornire informazioni preziose per la pianificazione di interventi volti alla riduzione del rischio idraulico da parte degli enti competenti, supportando azioni sistemiche orientate allo sviluppo delle opere necessarie.
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Nell’Area del Riuso di Ferrara, Ravenna, Modena, Cesena e Rimini offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato, donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente

Da quando in salotto era arrivato il nuovo divano, la nostra poltrona preferita era finita in un angolo.
Ogni volta che le passavamo accanto, la spingevamo un pochino più in là, sempre più vicina al muro.
Da quel momento, il suo prezioso velluto blu si era fatto sempre più cupo.
Forse, l’idea di finire in cantina a riempirsi di polvere la stava tormentando. E forse tormentava anche noi.
Era troppo bella per quella fine.
Così abbiamo deciso di regalarle una nuova vita. E una nuova casa.
Lei ne fu molto felice. Noi ancora di più.
Questa è una delle tante storie a cui l’Area del Riuso ha regalato un lieto fine. Dal 2018, infatti, offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato - come tavoli, sedie, letti, stoviglie, libri, apparecchi elettrici ed elettronici – donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente.
La prima Area del Riuso ha preso vita all’interno di una Stazione Ecologica di Ferrara, a cui sono seguite altre cinque, rispettivamente a Ravenna (Romea Nord e San Pietro in Vincoli), Modena, Cesena e Rimini.
Tutto quanto portato dai cittadini è una vera e propria donazione e, al momento della consegna, viene rilasciata la relativa documentazione. Gli oggetti raccolti sono, poi, consegnati a una delle Associazioni aderenti al progetto “Cambia il finale”, che li avvia al riuso, regalando loro una nuova casa. Dall'avvio del progetto, sono stati donati oltre 5.000 oggetti, equivalenti ad a 12.300 chilogrammi di rifiuti evitati.
L'Area del Riuso - grazie alla cooperazione con gli ENTI DEL TERZO SETTORE - crea anche opportunità di lavoro per persone disoccupate o diversamente abili.
Risparmiamo energia, insieme.
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