L'illuminazione pubblica diventa intelligente
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L'illuminazione pubblica diventa intelligente
Rendere le città più sostenibili non significa sempre aggiungere nuove tecnologie.
A volte si traduce nel ripensare quelle che già ci sono, come l'illuminazione pubblica: una rete capillare presente ovunque, pronta a trasformarsi da infrastruttura passiva a sistema connesso e reattivo.
Hera Luce, insieme a Plug and Play e alla Direzione Centrale Innovazione del Gruppo Hera, ha avviato una collaborazione con TrailsLight, startup che ha sviluppato un sistema di gestione dell'illuminazione basato su intelligenza artificiale e sensori acustici. L'obiettivo è rendere la luce stradale adattiva: capace di regolarsi in tempo reale in base al traffico, riducendo consumi e inquinamento luminoso senza compromettere la sicurezza.
Dal lampione al nodo intelligente
Il cuore del progetto è il LCS (Light Control System), un sistema che trasforma ogni punto luce in un elemento connesso e intelligente.
Attraverso moduli elettronici integrati nei corpi illuminanti, i lampioni comunicano tra loro e con una centrale di controllo. Ma non si limitano a regolare l'intensità luminosa: grazie a sensori acustici anonimi, raccolgono informazioni sull'ambiente circostante. Traffico veicolare, condizioni meteo, flussi di persone: dati che vengono elaborati in tempo reale da un sistema di intelligenza artificiale per capire cosa sta accadendo in quel momento sulla strada.
Il risultato? Una rete di illuminazione che non è più statica, ma si adatta dinamicamente alle esigenze del territorio.
Il test a Ferrara con TAI
La sperimentazione è partita a Ferrara, in Corso della Giovecca, dove a giugno 2025 sono stati installati 36 dispositivi compatibili con gli standard internazionali Zhaga/Zhagio. Il sistema testato si chiama TAI (Traffic Adaptive Installation): un'innovazione che regola l'intensità luminosa in base al traffico reale rilevato dai sensori.
Come funziona nella pratica? I sensori acustici captano i suoni ambientali - veicoli in transito, ma anche vento e pioggia - e l'intelligenza artificiale li elabora per stimare il flusso veicolare in tempo reale.
Quando il traffico è intenso, la luce aumenta per garantire massima visibilità e sicurezza. Quando la strada è poco trafficata, l'illuminazione si riduce, abbattendo consumi energetici e inquinamento luminoso.
Attualmente il sistema è in fase di configurazione e validazione: i dati acustici vengono confrontati con rilievi fonometrici per verificare l'accuratezza delle rilevazioni. Il passo successivo sarà attivare la modalità completamente automatica, trasformando la rete in un sistema intelligente e adattivo.
Meno energia, più sicurezza
I vantaggi di questa soluzione sono molteplici e vanno oltre il risparmio energetico. Dal punto di vista ambientale, ridurre l'intensità luminosa quando non serve significa diminuire i consumi elettrici e l'inquinamento luminoso, un problema spesso sottovalutato ma con impatti significativi sulla biodiversità notturna e sulla qualità del cielo. Sul fronte della sicurezza stradale, avere una luce che si regola in base alle condizioni reali significa garantire la giusta illuminazione nel momento giusto: più luce quando il traffico aumenta, evitando sprechi nelle ore di minor affluenza.
Ma c'è un altro aspetto rilevante: i dati raccolti dai sensori, completamente anonimi, possono diventare la base per sviluppare servizi urbani innovativi. Monitorare i flussi di traffico, rilevare condizioni meteo avverse, mappare il territorio in tempo reale: informazioni utili per l'illuminazione e per l'intera gestione della mobilità urbana.
Verso la Smart City diffusa
Il progetto con TrailsLight si inserisce in una visione più ampia: quella di una Smart City diffusa, dove le infrastrutture esistenti diventano piattaforme per servizi innovativi.
L'illuminazione pubblica è una delle reti più capillari presenti sul territorio.
Trasformarla in una rete intelligente significa moltiplicare le possibilità di raccolta dati e ottimizzazione dei servizi, senza dover installare nuove infrastrutture dedicate.
La collaborazione tra Hera Luce, TrailsLight e il Comune di Ferrara rappresenta un esempio di come innovazione tecnologica e competenze possano unirsi per costruire città più efficienti, sicure e sostenibili.
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Nell’Area del Riuso di Ferrara, Ravenna, Modena, Cesena e Rimini offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato, donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente

Da quando in salotto era arrivato il nuovo divano, la nostra poltrona preferita era finita in un angolo.
Ogni volta che le passavamo accanto, la spingevamo un pochino più in là, sempre più vicina al muro.
Da quel momento, il suo prezioso velluto blu si era fatto sempre più cupo.
Forse, l’idea di finire in cantina a riempirsi di polvere la stava tormentando. E forse tormentava anche noi.
Era troppo bella per quella fine.
Così abbiamo deciso di regalarle una nuova vita. E una nuova casa.
Lei ne fu molto felice. Noi ancora di più.
Questa è una delle tante storie a cui l’Area del Riuso ha regalato un lieto fine. Dal 2018, infatti, offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato - come tavoli, sedie, letti, stoviglie, libri, apparecchi elettrici ed elettronici – donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente.
La prima Area del Riuso ha preso vita all’interno di una Stazione Ecologica di Ferrara, a cui sono seguite altre cinque, rispettivamente a Ravenna (Romea Nord e San Pietro in Vincoli), Modena, Cesena e Rimini.
Tutto quanto portato dai cittadini è una vera e propria donazione e, al momento della consegna, viene rilasciata la relativa documentazione. Gli oggetti raccolti sono, poi, consegnati a una delle Associazioni aderenti al progetto “Cambia il finale”, che li avvia al riuso, regalando loro una nuova casa. Dall'avvio del progetto, sono stati donati oltre 5.000 oggetti, equivalenti ad a 12.300 chilogrammi di rifiuti evitati.
L'Area del Riuso - grazie alla cooperazione con gli ENTI DEL TERZO SETTORE - crea anche opportunità di lavoro per persone disoccupate o diversamente abili.
Risparmiamo energia, insieme.
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