Proteggiamo il territorio insieme a SaferPlaces
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Proteggiamo il territorio insieme a SaferPlaces
Piogge sempre più intense e concentrate in poco tempo mettono alla prova la capacità del territorio di gestire grandi quantità d’acqua.
Per evitarne le conseguenze, è fondamentale individuare le aree più esposte e intervenire prima che il rischio diventi una criticità. In quest’ottica, il Gruppo Hera ha avviato una collaborazione con SaferPlaces, realtà specializzata nella mappatura del rischio alluvioni.
Simulare per prevenire
L'obiettivo della collaborazione è avere la possibilità di utilizzare uno strumento che permette di simulare scenari di allagamento da eventi estremi intensi, basandosi sull'orografia e sull'uso del suolo.
Una simulazione che vuole essere veloce e di semplice utilizzo, ma allo stesso tempo capace di fornire indicazioni puntuali per orientare le scelte strategiche. La piattaforma sviluppata da SaferPlaces - spin-off dell'Università di Bologna - è in grado di mappare il rischio di alluvione con alta risoluzione, su scala globale. Uno strumento già utilizzato per supportare progettazioni strategiche e investimenti in misure di adattamento in diverse parti del mondo.
Tre strumenti per costruire resilienza
La soluzione permette di fare tre cose fondamentali.
La prima: valutare l'esposizione degli asset gestiti da Hera rispetto alla vulnerabilità da eventi estremi. Capire, in altre parole, quali infrastrutture potrebbero essere più a rischio in caso di allagamenti.
La seconda: stimare l'impatto sul territorio di possibili interventi sulla permeabilità del suolo.
Non solo opere tradizionali, ma anche Nature Based Solutions - soluzioni basate sulla natura - come aree verdi che assorbono acqua, zone umide, superfici permeabili. Interventi che oltre a mitigare il rischio portano benefici ambientali al territorio.
La terza: orientare la progettazione strategica con maggiore consapevolezza sugli impatti degli eventi estremi. Non più solo reagire, ma anticipare. Questo permette di scegliere dove e come intervenire con dati e simulazioni a supporto.
Verso un territorio più sicuro
La piattaforma coinvolge diversi territori gestiti da Hera. Ogni contesto ha le sue specificità e la tecnologia permette di adattare le simulazioni alle caratteristiche locali: conformazione del suolo e presenza di infrastrutture.
La collaborazione tra il Gruppo Hera e SaferPlaces permette di passare dalla reazione all'anticipazione: un percorso che si costruisce unendo tecnologia e competenza, per rendere il territorio più preparato e resiliente.
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Nell’Area del Riuso di Ferrara, Ravenna, Modena, Cesena e Rimini offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato, donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente

Da quando in salotto era arrivato il nuovo divano, la nostra poltrona preferita era finita in un angolo.
Ogni volta che le passavamo accanto, la spingevamo un pochino più in là, sempre più vicina al muro.
Da quel momento, il suo prezioso velluto blu si era fatto sempre più cupo.
Forse, l’idea di finire in cantina a riempirsi di polvere la stava tormentando. E forse tormentava anche noi.
Era troppo bella per quella fine.
Così abbiamo deciso di regalarle una nuova vita. E una nuova casa.
Lei ne fu molto felice. Noi ancora di più.
Questa è una delle tante storie a cui l’Area del Riuso ha regalato un lieto fine. Dal 2018, infatti, offriamo ai cittadini la possibilità di prolungare il ciclo di vita di oggetti in buono stato - come tavoli, sedie, letti, stoviglie, libri, apparecchi elettrici ed elettronici – donandoli a chi ne ha più bisogno, e ridurre i rifiuti, facendo del bene all’ambiente.
La prima Area del Riuso ha preso vita all’interno di una Stazione Ecologica di Ferrara, a cui sono seguite altre cinque, rispettivamente a Ravenna (Romea Nord e San Pietro in Vincoli), Modena, Cesena e Rimini.
Tutto quanto portato dai cittadini è una vera e propria donazione e, al momento della consegna, viene rilasciata la relativa documentazione. Gli oggetti raccolti sono, poi, consegnati a una delle Associazioni aderenti al progetto “Cambia il finale”, che li avvia al riuso, regalando loro una nuova casa. Dall'avvio del progetto, sono stati donati oltre 5.000 oggetti, equivalenti ad a 12.300 chilogrammi di rifiuti evitati.
L'Area del Riuso - grazie alla cooperazione con gli ENTI DEL TERZO SETTORE - crea anche opportunità di lavoro per persone disoccupate o diversamente abili.
Risparmiamo energia, insieme.
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